storia

Via Francigena …un antico cammino

10Ott

Francigena – la via è a soli quattro passi dal Colle del Falco, il tratto verso Medesano o Fornovo è a portata di mano.

[dropcap]A[/dropcap] pochi passi dal Colle del Falco potrete intraprendere il cammino della Via Francigena che da Fidenza portava a Fornovo. Per un’esperienza di trekking non troppo impegnativa, la nostra azienda suggerisce il percorso che terminerà a Medesano dove, volendo, saremo lieti di fornirvi un servizio navetta per il ritorno.

Via Francigena - percorso Fidenza Medesano FornovoDetta anche Via Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall’Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma. Nel meridione d’Italia, in particolare in Puglia, è attestata inoltre una via Francesca, legata alla pratica dei pellegrinaggi, che taluni accostano alla via Francigena sostenendo esserne la prosecuzione a sud, verso Gerusalemme, benché non esistano prove storiche di tale affermazione.

I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francesca risalgono al IX secolo e si riferiscono a un tratto di strada nell’agro di Chiusi, in provincia di Siena, mentre nel X secolo il vescovo Sigerico descrisse il percorso di un pellegrinaggio che fece da Roma, alla quale era giunto per essere ricevuto dal Pontefice il “pallium”, per ritornare a Canterbury, su quella che già dal XII verrà largamente chiamata Via Francigena. Il documento di Sigerico rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.

Castelli del Ducato

10Ott

Castelli del Ducato – Partendo dal Colle del Falco, un tour fra antichi castelli e secoli di storia.

[dropcap]C[/dropcap]astelli, rocche, fortezze, regge e manieri sono moderni raccontafiabe per regalarvi un viaggio infinito nel mistero del tempo attraverso diverse epoche dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento Barocco al secolo dei Lumi, dal romantico Ottocento alla Belle Epoque fino al Novecento.

Dalla fertile pianura alle verdeggianti colline vi conquisteranno le imprese e gli amori di alcune tra le più illustri e blasonate dinastie italiane tra le quali Borbone, Farnese, Landi, Pallavicino, Sforza, Lupi, Visconti, Malaspina, Rossi, Sanvitale sino a Maria Luigia e a Napoleone. Riecheggiano nelle auguste dimore, impreziosite dai pennelli dei valenti maestri lombardi ed emiliani, primo fra tutti il Parmigianino.

MappaIl cuore del territorio batte al ritmo della grande musica: quella del Maestro Giuseppe Verdi, nei Luoghi Verdiani, sulle note del Va Pensiero e quella di Giacomo Puccini il cui librettista Luigi Illica è figlio illustre di questo Ducato. L’arte delle nobili tavole vi prenderà per la gola con le Cene “Ricordanze di Sapori – Chef Stellati a Castello” dove trionfano il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, Coppa, Pancetta e Salame piacentini, il sale speciale di Salsomaggiore Terme, i tanti vini bianchi e rossi D.O.C. dei Colli piacentini e parmensi. Ogni castello vi può trasportare in una fiaba contemporanea grazie a visite guidate tematiche diurne o notturne in cui sarete protagonisti di un tempo lontano, in grado di coinvolgervi ancora oggi. Per chi ama stare all’aria aperta sono visitabili giardini e parchi nei Castelli del Ducato: ogni stagione ha il suo frutto nei nobili manieri.

Ogni Rocca apre le porte a turisti e visitatori italiani e stranieri – singoli, gruppi, famiglie con bambini, scolaresche – per donare nuove emozioni attraverso leggende e storie che quadri, pregiati arredi, stanze affrescate custodiscono.

Tutto grazie ad un novero di mecenati, proprietari privati e amministrazioni pubbliche, che divisi tra soci fondatori, ordinari e sostenitori garantiscono dal 1999 l’apertura al pubblico delle storiche dimore. Un sogno, un invito a trascorrere lunghi giorni o piccoli istanti in una terra bella da scoprire e buona da mangiare.

(fonte Castelli del Ducato)