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In carrozza ammirando scorci e panorami…

02Nov

prince1_bCarrozza – Più propriamente definita attacco, Il Colle del Falco vi offre la possibilità di questa esperienza lungo percorsi panoramici.

[dropcap]G[/dropcap]razie a Vulcan, il nostro amato cavallo Norico che con i suo oltre 900Kg di forza e tenacia è in grado di portare senza sforzo la nostra carrozza, Il Colle del Falco vi accompagnerà lungo sentieri immersi nel bosco, aperti da scorci panoramici sulla vallata del Torrente Parola dove sorge l’antica Pieve di Cusignano.

Andrea, guidatore esperto, sarà la vostra guida lungo il percorso, conducendovi in sicurezza attraverso un itinerario ricco di suggestioni. Un’esperienza emozionante e carica dei profumi romantici dei tempi che furono.

Il Colle del Falco offre la possibilità d’uso della carrozza anche in occasione di occasioni speciali come matrimoni ed eventi mondani.

 

 

Fiere di Parma

29Ott

SDSCI4837Fiere di Parma e il loro calendario – Appuntamenti di rilievo nazionale ed internazionale a soli 30 minuti dall’Agriturismo il Colle del Falco.

Un quartiere fieristico di trecentomila metri quadrati al centro dei poli della grande attività  produttiva del Nord e del Centro Italia che ospita ogni anno appuntamenti prestigiosi come, per citarne alcuni: Cibus, che negli anni ha sostenuto e valorizzato l’industria alimentare italiana nel mondo; Cibus Tec, vetrina privilegiata della meccanica e dell’impiantistica alimentare; Mercanteinfiera , Gotha, Emporium e Bagarre, geniali intuizioni, che negli anni hanno saputo dare dignità e dimensione professionale al comparto dell’antiquariato inaugurando mode e varando stili di vita, oltre che inventare modernariato e vintage. Oltre a questi grandi appuntamenti annuali, numerosissime e varie sono le offerte che si alternano durante l’intero anno, dal Salone del Camper al campionato mondiale della Pizza.

Il Colle  del Falco è lieto di potervi ospitare fornendovi una comoda base di partenza per queste e mille altre esperienze, per questo, nella sezione eventi del nostro sito potrete trovare indicazioni aggiornate sulle nostre eventuali offerte ad hoc!

(fonte Fiere di Parma)

Parco Avventura Parmaland

29Ott

parmalandParco Avventura Parmaland – A pochi chilometri dal Colle del Falco, un parco avventura per grandi e piccini.

[dropcap]S[/dropcap]oli 14 km dall’Agriturismo, a Tabiano Bagni grandi e piccini potranno divertirsi nel Parco Avventura Parmaland dov’é possibilei affrontano in sicurezza una serie di percorsi mozzafiato sugli alberi. Si parte dal basso per arrivare molto in alto tra ponti tibetani, passerelle, e lunghissime tirolesi nel bosco. I percorsi sugli alberi sono cinque e di difficoltà crescente per tutte le età e capacità: insomma l’ideale per passare qualche ora tra relax, emozioni, abilità e divertimento. Parmaland non è solo percorsi sugli alberi: senza uscire dal Parco si può mangiare qualcosa di veloce e leggero proprio sotto i percorsi, alla “Pelta”, o nell’osteria da Bruno, o ancora qualcosa di più completo nel ristorante del Grand Hotel Terme Astro. Si può richiedere di giocare a Beach volley, Ping pong, Volano, mentre i bambini possono divertirsi con la sabbia, o sul colorato gonfiabile.

Ci si può concedere un po’ di refrigerio dopo le fatiche dei percorsi avventura nella piscina panoramica sul tetto del Grand Hotel Terme Astro. O si può cercare relax e benessere nella beauty farm Alhambra, attraverso il percorso Hammam Oasi del Tuareg e gli altri trattamenti benessere desiderati. Per chi vuole è anche possibile prenotare ruggenti Dune Buggy a motore, per vivere emozionanti tour nei dintorni. Sono disponibili pacchetti speciali che comprendono più servizi; e offerte speciali per gruppi, Grest, e Centri estivi. Per gruppi con bambini è anche possibile richiedere attività con i Pony: “battesimo della sella” e giretti nel parco su piccole carrozze. Inoltre nelle domeniche di luglio e agosto ci saranno date fisse con animatori vari che faranno divertire ancora di più i più piccoli e ancora giornate con pony e asini.

Mountain Bike …itinerari

29Ott

fidenzanocetoMountain Bike – Il Colle del Falco è crocevia fra diversi itinerari molto amati nella zona e vi offre percorsi adatti ad ogni livello di difficoltà… bicicletta inclusa!

[dropcap]N[/dropcap]ell’immagine a fianco, il nostro Agriturismo è situato fra i Waypoint 4 e 5, di uno degli itinerari più battuti della zona… ed è solo fra i tanti che sono immediatamente affrontabili uscendo dai nostri cancelli. Un Esempio? Assieme al portale Salsomaggiore Terme e Turismo vi suggeriamo un percorso panoramico di 37km, che si sviluppa con queste tappe: S. M del Gisolo mt. 130 – Pieve di Cusignano mt . 300 – San Vittore mt. 309 – Contignaco mt. 252 – Salsomaggiore mt.160 – S. Margherita mt. 94 – arrivo a S. M del Gisolo mt. 130 .

[dropcap]Qu[/dropcap]esto percorso medio/facile. si snoda tra piccole valli, dolci rilievi e antiche pievi, dalla strada che porta alla Chiesa di S.Maria del Gisolo (a un passo dall’Agriturismo), antico luogo di ospitalità e culto per i pellegrini diretti a Roma lungo la Via Francigena, si giunge poi a Pieve di Cusignano, il cui abitato è dominato da una massiccia costruzione con al centro “La Torre” e la Pieve o Parrocchiale. Ancora diritto per Banzola si sale per le colline verso S.Vittore per poi scendere in direzione Salsomaggiore. In centro a Piè di Via, si gira a sinistra e, dopo 1 km, ancora a sinistra si prende la strada che in poche centinaia di metri porta alla pieve romanica di Contignaco. Tornati sulla via principale, seguendo le indicazione per Salsomaggiore, si arriva alla nota città termale da cui si prosegue percorrendo la SS 9 per Fidenza per poi girare a destra seguendo le indicazioni per Parma. Giunti all’incrocio con la strada per Tabiano volteremo prima a sinistra e, al primo incrocio (semaforo lampeggiante) prenderemo la via destra per S.Margherita. L’ultimo tratto seguirà tenendo la sinistra fino a S.Margherita dove si proseguirà diritto fino a giungere nuovamente al punto di partenza.

Prosciutto di Parma

27Ott

Prosciutto_di_Parma_-_affettatoProsciutto di Parma, il prodotto tipico delle Terre matildiche, tra la via Emilia e il letto del fiume Enza – Il Colle del Falco vi offre l’opportunità di scoprirlo nel suo luogo di origine.

[dropcap]C[/dropcap]elebre in tutto il mondo e si contraddistingue oltre per le peculiarità nutrizionali anche per la “corona”, il marchio che viene impresso a fuoco solo sull’originale.
La tradizione plurisecolare degli insaccati risulta ordinata, come attività a sé stante, solo alla fine del Medioevo, dall’Arte dei Lardaroli, originatasi per specializzazione dalla più forte Arte dei Beccai.

Ma la fama del Prosciutto di Parma, esclusiva specialità dei lardaroli Parmensi, affonda le sue radici in tempi ancor più lontani, all’epoca romana. Parma, allora situata nel cuore di quella che era la Gallia Cisalpina, era rinomata, come ricorda Varrone nel De Re Rustica, per l’attività dei suoi abitanti che allevavano grandi mandrie di porci ed erano particolarmente abili nel produrre prosciutti salati. Lo stesso Catone delinea già nel II secolo a.C., nel suo De Agricoltura la tecnologia di produzione, sostanzialmente identica all’attuale. Risalendo il corso dei secoli, del prosciutto e della tecnica di preparazione parlarono Polibio, Strabone, Orazio, Plauto e Giovenale. John B. Dancer scrive che quando Annibale nel 217 a.C. entrò in Parma e fu accolto come liberatore, gli abitanti per festeggiare gli offrirono delle cosce di maiale conservate sotto sale dentro dei barili di legno che lui apprezzò moltissimo[2]. Riferimenti gastronomici al Prosciutto di Parma si trovano nel Libro de Cocina della seconda metà del Trecento, nel menu delle nozze Colonna del 1589, nel prezioso testo del Nascia, cuoco di Ranuccio Farnese nella seconda metà del XVII secolo. Il Prosciutto fa capolino tra le rime del Tassoni e nei consigli dietetici del medico bolognese Pisanelli. Il Primo Ministro di don Filippo di Borbone, Guglielmo Du Tillot, aveva studiato un piano per la realizzazione, a Parma, di due macelli per suini, per valorizzare ed incrementare la locale industria dei salumi. Lo sviluppo di questa tradizione fu senz’altro influenzato dalla presenza nella zona di Parma di sorgenti saline come ad esempio quelle di Salsomaggiore La primitiva fase, interamente artigianale, si è progressivamente sviluppata fino ai nostri giorni verso un processo di industrializzazione che, migliorando sensibilmente le condizioni igieniche, ha saputo mantenere intatte le caratteristiche tradizionali del prodotto.

Per proteggere la qualità di questo crudo, gli stessi produttori nel 1963 hanno costituito il Consorzio del prosciutto di Parma, che, d’allora, vigila sulla lavorazione e sulla scelta della materia prima. Inoltre, la Comunità Europea ha conferito nel 1996 al prosciutto italiano più famoso il riconoscimento Denominazione di origine protetta (DOP). Il marchio necessita la registrazione di disciplinari di produzione e il rispetto degli stessi da parte di chiunque intenda avvalersene.

(fonte wikipedia)

Culatello: il Re dei Salumi

27Ott

Culatello_di_Zibello_(DOP)Culatello di Zibello – A soli 20 minuti dalla zona di produzione, Il Colle del Falco è un’ottima base di partenza per apprezzare, assieme ad altri rinomati salumi, il loro Re incontrastato .

[dropcap]L[/dropcap]’omonimo Consorzio del Culatello di Zibello ha stabilito che la lavorazione può avvenire solo in una determinata e circoscritta zona (Zibello, per l’appunto) ed esclusivamente nel periodo tra ottobre e febbraio, quando la Bassa è avvolta dalla nebbia e dal freddo. È in quel periodo che la parte di carne ricavata dalla coscia dei suini adulti, allevati secondo metodi tradizionali, viene decotennata, sgrassata, disossata, separata dal fiocchetto e rifilata a mano, così da conferirle la caratteristica forma “a pera”.

A queste operazioni seguiranno poi, dopo circa una decina di giorni, la salatura e la cosiddetta investitura, cioè l’insaccamento del salume nella vescica del suino e la legatura con lo spago che, dopo la stagionatura, dovrà risultare a maglie larghe e irregolari. La stagionatura in cantina accompagna il Culatello dalle nebbie invernali all’afa estiva, per arrivare sulle nostre tavole l’inverno successivo nel pieno delle sue più originali qualità di sapore.

Il periodo di stagionatura è da un minimo di 10 mesi per le pezzature inferiori (almeno 3 kg) fino ad una media di 14 mesi per tutti i pezzi.

(fonte wikipedia)

Parmigiano Reggiano – Visita ai caseifici…

27Ott

downloadParmigiano Reggiano è uno dei formaggi DOP più conosciuti e rinomati d’Italia – Vi proponiamo una visita guidata ai caseifici della zona dove nasce e stagiona fino ad arrivare alle vostre tavole.

[dropcap]P[/dropcap]rodotto con latte crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza l’aggiunta di additivi o conservanti, può essere prodotto esclusivamente fra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a sud del fiume Po.

Le origini di questo formaggio risalgono al Medioevo, storicamente la culla del Parmigiano-Reggiano fu nel XII secolo, accanto ai grandi monasteri e possenti castelli in cui comparvero i primi caselli: piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte. I principali monasteri presenti tra Parma e Reggio erano quattro: due benedettini (San Giovanni a Parma e San Prospero a Reggio) e due cistercensi (San Martino di Valserena e Fontevivo, entrambi nel parmense).

Per avere dei prati con buone produzioni da destinare all’allevamento di bestiame di grossa taglia, sia quale forza motrice, sia quale fonte di fertilizzante, era necessario avere terreni con abbondanza d’acqua e non è un caso che le maggiori praterie si formassero là dove c’era abbondanza di acqua sorgiva: a Parma nell’area a nord della città e in quella di Fontanellato-Fontevivo; mentre a Reggio il territorio più ricco d’acqua era tra Montecchio Emilia e Campegine (quest’ultima zona era allora soggetta a Parma).

Nel parmense poi, grazie alle saline di Salsomaggiore, era presente, a differenza di altre città, il sale necessario per la trasformazione casearia.

(fonte wikipedia)

Monta Inglese – Lezioni

10Ott

Monta Inglese – Lezioni singole* o pacchetti da 10 lezioni.

[dropcap]L'[/dropcap]equitazione inglese, anche detta “monta inglese”, è stata la prima a diffondersi in Europa ed è tutt’ora la più praticata. D’obbligo per le specialità olimpiche del salto ostacoli, concorso completo e dressage, all’apparenza, si differenzia dall’equitazione americana per la sella, priva di pomello, e per l’abbigliamento dove si usano, invece dei jeans, pantaloni e calzature ad hoc ma, la vera natura di questo tipo di monta: è lo stile e l’approccio al cavallo.

Nella sua veste attuale, la monta inglese deve moltissimo al Capitano di Cavalleria Federico Caprilli, che, trentenne, alla fine dell’Ottocento, ideò e mise a punto un sistema di equitazione detto “naturale” che rapidamente si diffuse in tutto il mondo: è il cavaliere che si adatta al cavallo, anziché pretendere la sua completa sottomissione, come esigeva l’equitazione di scuola del tempo.

“Puoi condurre un cavallo all’acqua ma non puoi obbligarlo a bere”.

Questa, in sintesi, quella che è stata definita una rivoluzione. Dopo di lui il cavallo, per essere addestrato, non fu obbligato ai difficili e spesso dolorosi esercizi dell’equitazione di scuola di allora, spesso male interpretata e messa in pratica, non venne sottoposto a un addestramento molto spinto in maneggio per essere reso capace di andare in campagna, ma venne lasciato libero nel suo equilibrio naturale, nel suo atteggiamento naturale, con il bilanciere (testa – collo) libero di muoversi secondo le leggi della natura, un cavallo finalmente affidato al suo istinto di conservazione, obbediente alle semplici indicazioni degli aiuti del cavaliere: gambe per avanzare e accelerare, mani per dirigere, rallentare e fermare.

Per questo motivo, ossia dovendoci adattare al cavallo e non viceversa come accade di solito, la monta inglese può sembrare -ed in effetti è- più complessa e difficile per i principianti ma, superate le prime difficoltà, è in grado di regalare emozioni impagabili.

Grazie alla professionalità e alle doti didattiche che possiamo offrirvi, siamo certi di poter seguire i nostri ospiti e soci dai primi passi a eventuali percorsi di crescita e perfezionamento per obiettivi nel mondo agonistico.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa

Monta Americana – Lezioni

10Ott

Monta Americana – Lezioni singole* o pacchetti da 10 lezioni.

[dropcap]L'[/dropcap]equitazione americana (ma anche monta western) è il montare a cavallo usando finimenti e selle caratterizzate da arcione e pomello, è la monta dei “cowboy”. Il montare all’americana è possibile con qualsiasi tipo di cavallo, usualmente questo tipo di monta viene usata su cavalli argentini o statunitensi (tipicamente quarter horse). Oltre alle passeggiate, si possono affrontare numerose discipline nell’ambito di questa monta, tra cui, per dirne solo alcune: il cutting, il reining, il roping, il team penning, il barrel racing, il pole bending, il working cow horse, il western pleasure, il western riding, lo showmanship at halter, l’halter under saddle, il western horsemanship, il trail.

Spesso, chi si avvicina a questo stile, se ne appropria così profondamente da farlo divenire una vera ed unica filosofia di vita.

Nata e tramandata come monta da lavoro nei ranch per i cowboy, ha origine dalla marchiatura dei capi di bestiame e dalla conduzione del bestiame nelle zone di pascolo. Viene da codesta storia la naturalezza del binomio cavallo-cavaliere che, per esigenza lavorativa, doveva basarsi su rispetto reciproco e fiducia.

A questo si deve la selezione ormai secolare dei cavalli ed il loro miglioramento alla “richiesta” dei comandi.

La monta Americana rappresenta lo stile più “immediato” per godersi tranquille passeggiate ed avventurose galoppate, in armonia totale con i territori che volta per volta si riscoprono.

“Lealtà, pazienza, costanza ed umiltà sono requisiti fondamentali per avvicinarsi a questa disciplina, volontà e decisione per conoscerla ed approfondirla, passione ed amore per rendere indissolubile quel rapporto unico, ineguagliabile ed inesauribile che si crea con il proprio cavallo”.

Grazie alla professionalità e alle doti didattiche che possiamo offrirvi, siamo certi di poter seguire i nostri ospiti e soci dai primi passi a eventuali percorsi di crescita e perfezionamento per obiettivi nel mondo agonistico.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa

Equiturismo e la volontà di andare oltre

10Ott

Non solo Equiturismo Scoprite il piacere di una passeggiata a cavallo immersi nella natura, lungo sentieri e mulattiere secolari.

[dropcap]C[/dropcap]on la solita attenzione e cura alla sicurezza dei cavalli e dei cavalieri propria del nostro agriturismo, vi accompagneremo in un’esperienza che vuole essere un poco di più di una semplice “passeggiata”.

La passeggiata a cavallo, spesso reclamizzata come equiturismo, se è vero che non possa essere definita propriamente disciplina poiché si pratica a solo scopo ricreativo, crediamo, tuttavia, non possa esaurirsi nell’accostamento alla parola “turismo”.

Vorremmo infatti darvi la possibilità di andare oltre all’equiturismo… Il senso profondo del cavalcare lontano dalla civiltà, riscoprendo il senso dell’andamento attento del cavallo nella campagna, è un’attività ricchissima d’insegnamenti per chiunque voglia approfondire il proprio rapporto con questi magnifici animali e, a costo di sembrare eccessivi, crediamo possa aprire gli occhi e il cuore rispetto ad un diverso modo di fare esperienza della natura.

“È meglio lasciare che il cavallo segua la sua strada, e fingere che sia la tua. Non c’è segreto più intimo di quello che c’è tra un cavaliere e il suo cavallo” (Robert Smith Surtees).

Questo è il nostro modo di fare “equiturismo”, e questo è quel che vogliamo offrire a tutti i nostri ospiti amanti del cavallo e dell’aria aperta. Per questo, saremo felici di accompagnarvi e condividere con voi un’esperienza che confidiamo sarà differente dalla solita passeggiata.

Venite con noi, lungo i tanti percorsi sperimentati negli anni, provateli: in sella, respirando piano, ascoltando -per una volta- silenzi e suoni di un ambiente dal sapore antico e verace.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa