Daily Archives: ottobre 10, 2015

Monta Inglese – Lezioni

10Ott

Monta Inglese – Lezioni singole* o pacchetti da 10 lezioni.

[dropcap]L'[/dropcap]equitazione inglese, anche detta “monta inglese”, è stata la prima a diffondersi in Europa ed è tutt’ora la più praticata. D’obbligo per le specialità olimpiche del salto ostacoli, concorso completo e dressage, all’apparenza, si differenzia dall’equitazione americana per la sella, priva di pomello, e per l’abbigliamento dove si usano, invece dei jeans, pantaloni e calzature ad hoc ma, la vera natura di questo tipo di monta: è lo stile e l’approccio al cavallo.

Nella sua veste attuale, la monta inglese deve moltissimo al Capitano di Cavalleria Federico Caprilli, che, trentenne, alla fine dell’Ottocento, ideò e mise a punto un sistema di equitazione detto “naturale” che rapidamente si diffuse in tutto il mondo: è il cavaliere che si adatta al cavallo, anziché pretendere la sua completa sottomissione, come esigeva l’equitazione di scuola del tempo.

“Puoi condurre un cavallo all’acqua ma non puoi obbligarlo a bere”.

Questa, in sintesi, quella che è stata definita una rivoluzione. Dopo di lui il cavallo, per essere addestrato, non fu obbligato ai difficili e spesso dolorosi esercizi dell’equitazione di scuola di allora, spesso male interpretata e messa in pratica, non venne sottoposto a un addestramento molto spinto in maneggio per essere reso capace di andare in campagna, ma venne lasciato libero nel suo equilibrio naturale, nel suo atteggiamento naturale, con il bilanciere (testa – collo) libero di muoversi secondo le leggi della natura, un cavallo finalmente affidato al suo istinto di conservazione, obbediente alle semplici indicazioni degli aiuti del cavaliere: gambe per avanzare e accelerare, mani per dirigere, rallentare e fermare.

Per questo motivo, ossia dovendoci adattare al cavallo e non viceversa come accade di solito, la monta inglese può sembrare -ed in effetti è- più complessa e difficile per i principianti ma, superate le prime difficoltà, è in grado di regalare emozioni impagabili.

Grazie alla professionalità e alle doti didattiche che possiamo offrirvi, siamo certi di poter seguire i nostri ospiti e soci dai primi passi a eventuali percorsi di crescita e perfezionamento per obiettivi nel mondo agonistico.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa

Monta Americana – Lezioni

10Ott

Monta Americana – Lezioni singole* o pacchetti da 10 lezioni.

[dropcap]L'[/dropcap]equitazione americana (ma anche monta western) è il montare a cavallo usando finimenti e selle caratterizzate da arcione e pomello, è la monta dei “cowboy”. Il montare all’americana è possibile con qualsiasi tipo di cavallo, usualmente questo tipo di monta viene usata su cavalli argentini o statunitensi (tipicamente quarter horse). Oltre alle passeggiate, si possono affrontare numerose discipline nell’ambito di questa monta, tra cui, per dirne solo alcune: il cutting, il reining, il roping, il team penning, il barrel racing, il pole bending, il working cow horse, il western pleasure, il western riding, lo showmanship at halter, l’halter under saddle, il western horsemanship, il trail.

Spesso, chi si avvicina a questo stile, se ne appropria così profondamente da farlo divenire una vera ed unica filosofia di vita.

Nata e tramandata come monta da lavoro nei ranch per i cowboy, ha origine dalla marchiatura dei capi di bestiame e dalla conduzione del bestiame nelle zone di pascolo. Viene da codesta storia la naturalezza del binomio cavallo-cavaliere che, per esigenza lavorativa, doveva basarsi su rispetto reciproco e fiducia.

A questo si deve la selezione ormai secolare dei cavalli ed il loro miglioramento alla “richiesta” dei comandi.

La monta Americana rappresenta lo stile più “immediato” per godersi tranquille passeggiate ed avventurose galoppate, in armonia totale con i territori che volta per volta si riscoprono.

“Lealtà, pazienza, costanza ed umiltà sono requisiti fondamentali per avvicinarsi a questa disciplina, volontà e decisione per conoscerla ed approfondirla, passione ed amore per rendere indissolubile quel rapporto unico, ineguagliabile ed inesauribile che si crea con il proprio cavallo”.

Grazie alla professionalità e alle doti didattiche che possiamo offrirvi, siamo certi di poter seguire i nostri ospiti e soci dai primi passi a eventuali percorsi di crescita e perfezionamento per obiettivi nel mondo agonistico.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa

Equiturismo e la volontà di andare oltre

10Ott

Non solo Equiturismo Scoprite il piacere di una passeggiata a cavallo immersi nella natura, lungo sentieri e mulattiere secolari.

[dropcap]C[/dropcap]on la solita attenzione e cura alla sicurezza dei cavalli e dei cavalieri propria del nostro agriturismo, vi accompagneremo in un’esperienza che vuole essere un poco di più di una semplice “passeggiata”.

La passeggiata a cavallo, spesso reclamizzata come equiturismo, se è vero che non possa essere definita propriamente disciplina poiché si pratica a solo scopo ricreativo, crediamo, tuttavia, non possa esaurirsi nell’accostamento alla parola “turismo”.

Vorremmo infatti darvi la possibilità di andare oltre all’equiturismo… Il senso profondo del cavalcare lontano dalla civiltà, riscoprendo il senso dell’andamento attento del cavallo nella campagna, è un’attività ricchissima d’insegnamenti per chiunque voglia approfondire il proprio rapporto con questi magnifici animali e, a costo di sembrare eccessivi, crediamo possa aprire gli occhi e il cuore rispetto ad un diverso modo di fare esperienza della natura.

“È meglio lasciare che il cavallo segua la sua strada, e fingere che sia la tua. Non c’è segreto più intimo di quello che c’è tra un cavaliere e il suo cavallo” (Robert Smith Surtees).

Questo è il nostro modo di fare “equiturismo”, e questo è quel che vogliamo offrire a tutti i nostri ospiti amanti del cavallo e dell’aria aperta. Per questo, saremo felici di accompagnarvi e condividere con voi un’esperienza che confidiamo sarà differente dalla solita passeggiata.

Venite con noi, lungo i tanti percorsi sperimentati negli anni, provateli: in sella, respirando piano, ascoltando -per una volta- silenzi e suoni di un ambiente dal sapore antico e verace.

*Per le lezioni è obbligatorio il tesseramento che include copertura assicurativa

Giuseppe Verdi e le Terre Verdiane

10Ott

Sotto il segno di Giuseppe Verdi – Il Colle del Falco nel comprensorio delle Terre Verdiane.

[dropcap]F[/dropcap]idenza, è fra i Comuni che compongono l’Unione Terre Verdiane. Nel raggio di pochi chilometri, potrete visitare Fontanellato, Busseto, Roccabianca, Soragna e San Secondo che sono la sede di altrettante rocche medievali in ottimo stato di conservazione, aperte al pubblico e parte dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Busseto, oltre alla casa natale di Giuseppe Verdi, ospita il prestigioso Teatro e il Museo a lui dedicati e nei dintorni, a Sant’Agata, è possibile visitare la Villa dove visse e scrisse alcune Opere quali, ad esempio: “Simon Bocca Negra”, i “Vespri Siciliani” e “Un Ballo in Maschera”…

Le opere di Verdi sono spesso messo in scena in tutto il mondo, ma nel periodo di ottobre (mese della nascita di Verdi) è possibile approfittare dell’omonimo Festival.

Teatro RegioIl Festival Verdi un è importante festival musicale italiano di opera lirica, fondato a metà degli anni ottanta ha avuto luogo fino al 1993 per poi riprendere la propria attività nel 2007.  Il Festival non consta solo di opere liriche ma anche di concerti, recital e altri generi di spettacolo che hanno luogo a Parma e Busseto, Reggio Emilia, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Torrechiara (Terre Matildiche).

Se sarete nostri ospiti in ottobre, non perdete l’occasione di vivere l’esperienza dell’Opera verdiana nel Teatro Regio di Parma e la sua splendida cornice che ne fanno palcoscenico della lirica, rinomato in italia e nel mondo.

Nei dintorni, abbiamo poi Fontevivo che si sviluppa intorno ad un’abbazia cistercense fondata nel 1142. Salsomaggiore è rinomata per le sue acque, per le strutture termali e per gli edifici in stile Liberty. Fidenza è una tappa importante sulla Via Francigena, meta di passaggio dei pellegrini sulla strada verso Roma.

Il territorio dell’Unione è anche il luogo di origine prodotti enogastronomici apprezzati e diffusi in tutto il mondo come il Parmigiano Reggiano e pregiati salumi quali, ad esempio, il Culatello e il Prosciutto di Parma.

(fonte wikipedia)

Via Francigena …un antico cammino

10Ott

Francigena – la via è a soli quattro passi dal Colle del Falco, il tratto verso Medesano o Fornovo è a portata di mano.

[dropcap]A[/dropcap] pochi passi dal Colle del Falco potrete intraprendere il cammino della Via Francigena che da Fidenza portava a Fornovo. Per un’esperienza di trekking non troppo impegnativa, la nostra azienda suggerisce il percorso che terminerà a Medesano dove, volendo, saremo lieti di fornirvi un servizio navetta per il ritorno.

Via Francigena - percorso Fidenza Medesano FornovoDetta anche Via Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall’Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma. Nel meridione d’Italia, in particolare in Puglia, è attestata inoltre una via Francesca, legata alla pratica dei pellegrinaggi, che taluni accostano alla via Francigena sostenendo esserne la prosecuzione a sud, verso Gerusalemme, benché non esistano prove storiche di tale affermazione.

I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francesca risalgono al IX secolo e si riferiscono a un tratto di strada nell’agro di Chiusi, in provincia di Siena, mentre nel X secolo il vescovo Sigerico descrisse il percorso di un pellegrinaggio che fece da Roma, alla quale era giunto per essere ricevuto dal Pontefice il “pallium”, per ritornare a Canterbury, su quella che già dal XII verrà largamente chiamata Via Francigena. Il documento di Sigerico rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.

Castelli del Ducato

10Ott

Castelli del Ducato – Partendo dal Colle del Falco, un tour fra antichi castelli e secoli di storia.

[dropcap]C[/dropcap]astelli, rocche, fortezze, regge e manieri sono moderni raccontafiabe per regalarvi un viaggio infinito nel mistero del tempo attraverso diverse epoche dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento Barocco al secolo dei Lumi, dal romantico Ottocento alla Belle Epoque fino al Novecento.

Dalla fertile pianura alle verdeggianti colline vi conquisteranno le imprese e gli amori di alcune tra le più illustri e blasonate dinastie italiane tra le quali Borbone, Farnese, Landi, Pallavicino, Sforza, Lupi, Visconti, Malaspina, Rossi, Sanvitale sino a Maria Luigia e a Napoleone. Riecheggiano nelle auguste dimore, impreziosite dai pennelli dei valenti maestri lombardi ed emiliani, primo fra tutti il Parmigianino.

MappaIl cuore del territorio batte al ritmo della grande musica: quella del Maestro Giuseppe Verdi, nei Luoghi Verdiani, sulle note del Va Pensiero e quella di Giacomo Puccini il cui librettista Luigi Illica è figlio illustre di questo Ducato. L’arte delle nobili tavole vi prenderà per la gola con le Cene “Ricordanze di Sapori – Chef Stellati a Castello” dove trionfano il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, Coppa, Pancetta e Salame piacentini, il sale speciale di Salsomaggiore Terme, i tanti vini bianchi e rossi D.O.C. dei Colli piacentini e parmensi. Ogni castello vi può trasportare in una fiaba contemporanea grazie a visite guidate tematiche diurne o notturne in cui sarete protagonisti di un tempo lontano, in grado di coinvolgervi ancora oggi. Per chi ama stare all’aria aperta sono visitabili giardini e parchi nei Castelli del Ducato: ogni stagione ha il suo frutto nei nobili manieri.

Ogni Rocca apre le porte a turisti e visitatori italiani e stranieri – singoli, gruppi, famiglie con bambini, scolaresche – per donare nuove emozioni attraverso leggende e storie che quadri, pregiati arredi, stanze affrescate custodiscono.

Tutto grazie ad un novero di mecenati, proprietari privati e amministrazioni pubbliche, che divisi tra soci fondatori, ordinari e sostenitori garantiscono dal 1999 l’apertura al pubblico delle storiche dimore. Un sogno, un invito a trascorrere lunghi giorni o piccoli istanti in una terra bella da scoprire e buona da mangiare.

(fonte Castelli del Ducato)